Varchi e postazioni di registrazione
È il fattore principale: quante reception, ingressi o postazioni devono registrare visitatori. Molti software — IRIGuest incluso — usano proprio il varco come unità di misura del prezzo.
Il costo dipende soprattutto da quante sedi o varchi devi gestire, dal livello di automazione richiesto e dal tipo di processo che vuoi digitalizzare. In alcuni casi può bastare una soluzione gratuita; in altri è più utile una piattaforma Cloud con preregistrazione, QR-Code, badge e report. In questa guida trovi i fattori che incidono sul prezzo, i costi nascosti di carta ed Excel e — senza giri di parole — quanto costa IRIGuest.
In breve
Un software per registro visitatori può costare da zero — con le versioni gratuite — a un canone mensile che cresce con varchi, sedi e automazione (preregistrazione, QR-Code, badge, report). IRIGuest offre una versione gratuita senza limiti di tempo e una versione Cloud a partire da 50 €/mese + IVA (oppure 540 €/anno + IVA).
Il canone, però, è solo metà del conto: anche carta ed Excel hanno un costo — fatto di tempo della reception, errori e ricerche impossibili — solo che non arriva mai in fattura.
Se hai cercato «quanto costa un software registro visitatori» probabilmente hai già visitato qualche sito e trovato la stessa risposta: «richiedi un preventivo». È una prassi diffusa, ma non aiuta chi deve farsi un’idea di budget prima ancora di parlare con un commerciale. Qui preferiamo un approccio diverso: spiegare da cosa dipende il prezzo e dire chiaramente quanto costa la nostra soluzione.
La guida vale per qualunque valutazione tu stia facendo, non solo per IRIGuest: i fattori di costo sono gli stessi per tutti i software di gestione visitatori — e anche le domande da farsi prima di scegliere.
Il prezzo di un software di gestione visitatori non è quasi mai un numero unico valido per tutti: è la combinazione di pochi fattori concreti. Questi sono i principali — e sono anche le prime cose da chiarire internamente prima di chiedere un preventivo:
È il fattore principale: quante reception, ingressi o postazioni devono registrare visitatori. Molti software — IRIGuest incluso — usano proprio il varco come unità di misura del prezzo.
Più sedi significa dati da centralizzare, configurazioni da replicare e persone diverse che devono consultare lo stesso storico: è il passaggio naturale verso una soluzione Cloud.
Preregistrazione degli ospiti, QR-Code, badge, notifiche automatiche al referente, report: ogni automazione fa risparmiare tempo alla reception e in genere sposta verso i piani più completi.
Dove finiscono i dati, chi può consultarli e per quanto tempo: la gestione di utenti, ruoli e conservazione distingue un registro semplice da una piattaforma aziendale.
Grafica e domande personalizzate sono ormai uno standard; flussi su misura e integrazioni con altri sistemi aziendali richiedono quasi sempre una valutazione dedicata.
Un canone Cloud include di norma hosting, aggiornamenti e supporto. Un’installazione locale può sembrare più economica, ma sposta su di te manutenzione e backup.
Un fattore che spesso preoccupa — il numero di visitatori — nei modelli a varco come quello di IRIGuest non incide sul prezzo: registrare dieci o cento persone al giorno costa uguale. Attenzione invece ai requisiti privacy: consensi e conservazione corretta dei dati non fanno variare il canone, ma vanno impostati bene fin dall’inizio — ne parliamo nella guida su registro visitatori e GDPR.
Il registro cartaceo e il foglio Excel sembrano gratuiti, e per esigenze molto semplici — pochi visitatori, una sola sede, nessun report — possono anche bastare. Il punto è che il loro costo non è zero: è solo invisibile, perché non arriva in fattura ma si paga in tempo, errori e occasioni perse.
| Aspetto | Con carta o Excel | Il costo che non vedi |
|---|---|---|
| Tempo della reception | Compilazione a mano, correzioni, fogli da archiviare | Minuti per ogni visita che, moltiplicati per un anno, diventano giornate di lavoro |
| Qualità dei dati | Grafie illeggibili, campi saltati, orari incoerenti | Dati incompleti proprio quando servono: verifiche, emergenze, audit |
| Ricerca nello storico | Sfogliare faldoni o confrontare versioni diverse dello stesso file | Ore per ricostruire un ingresso — quando la risposta serviva subito |
| Riservatezza | Il registro resta aperto sul bancone: ogni visitatore legge i nomi di chi l’ha preceduto | Un rischio privacy concreto e un’impressione di scarsa cura |
| Badge | Compilati a mano o gestiti con file e stampanti separati | Un processo parallelo da mantenere, con risultati poco uniformi |
| Più sedi | Ogni sede ha il suo registro, il suo file, le sue abitudini | Nessuna visione d’insieme: i dati esistono ma nessuno riesce a consultarli |
| Immagine | La prima impressione è un foglio con una penna legata al bancone | Difficile da quantificare, impossibile da ignorare: l’accoglienza parla dell’azienda |
Non serve demonizzare la carta o Excel: per molte realtà sono stati la scelta giusta per anni. Serve solo essere onesti sul totale: quando i visitatori crescono, il «gratis» diventa il modo più costoso di gestire l’ingresso. Il confronto completo tra le tre soluzioni è nella guida cartaceo, Excel o digitale.
La prima vera scelta non è «quale software», ma «quanto processo»: ti serve un registro visitatori digitale ordinato su un tablet, o una piattaforma che coordina più varchi, notifiche e report? IRIGuest copre entrambi gli scenari con due versioni:
Un registro visitatori digitale completo su iPad e tablet Android: offline, senza limiti di tempo e senza costi nascosti. La migliore alternativa al registro cartaceo per chi parte.
La piattaforma per aziende strutturate: più varchi e più sedi, dati centralizzati, reception coordinate e automazioni che fanno risparmiare tempo ogni giorno.
Se vuoi vedere le due versioni fianco a fianco, funzione per funzione, c’è una pagina dedicata al confronto tra versione gratuita e Avanzata.
Crediamo nella trasparenza dei prezzi: chi valuta un software ha bisogno di un ordine di grandezza chiaro prima ancora di una chiamata commerciale. Ecco il nostro:
A partire da 50 €/mese + IVA
oppure 540 €/anno + IVA con la formula annuale — 60 € in meno rispetto al pagamento mensile.
Hosting, aggiornamenti e assistenza inclusi. Il canone non dipende dal numero di visitatori registrati.
Il prezzo di partenza copre una postazione di registrazione: per molte aziende con una sola reception il calcolo finisce qui, ed è per questo che è facile da stimare — un varco, un canone, nessuna variabile a sorpresa.
Aziende con più varchi, più sedi o esigenze organizzative particolari possono richiedere una valutazione dedicata, con condizioni che diventano più vantaggiose al crescere dei punti di registrazione. Lo stesso vale per personalizzazioni, configurazioni specifiche o integrazioni con altri sistemi: si valutano separatamente, insieme, prima di partire — senza sorprese in corso d’opera.
La versione gratuita risolve già il problema del foglio in reception. Il canone della versione Cloud ha senso quando la gestione dei visitatori è diventata parte dell’organizzazione. I segnali tipici:
Se ti riconosci in due o tre di questi segnali, il canone smette di essere un costo e diventa il prezzo di un processo che funziona. E per i badge non serve nemmeno aspettare: con il Badge Generator gratuito puoi creare e stampare subito badge con QR-Code.
Prima di confrontare i prezzi, conviene chiarire il proprio scenario. Nove domande — e ciò che la risposta ti dice:
Il prezzo è solo uno dei criteri con cui valutare: gli altri — dal funzionamento offline alla conformità GDPR — sono nella guida su come scegliere il software per il registro visitatori.
C’è un ultimo fattore di costo di cui si parla poco: il rischio di sbagliare. Comprare una piattaforma completa per poi usarne un decimo è il costo nascosto più frequente nel software aziendale.
IRIGuest è costruito per evitarlo: si parte con la versione gratuita — senza budget da chiedere e senza scadenze — la si mette alla prova in reception con i visitatori veri, e solo quando servono più varchi, notifiche o report si valuta il passaggio al Cloud. Nel frattempo puoi provare IRIGuest online direttamente dal browser, senza installare nulla.
Per chi deve proporre la soluzione internamente è un vantaggio concreto: nessun salto nel buio, nessun contratto da giustificare prima di aver visto il valore. Quanto costa digitalizzare il registro visitatori? All’inizio, niente: è il percorso a decidere quando l’investimento ha senso.
Il prezzo di un software per registro visitatori non va letto come un canone da minimizzare, ma come un rapporto: da una parte il costo, dall’altra il tempo risparmiato dalla reception, l’ordine dei dati, la sicurezza degli accessi, l’immagine all’ingresso e le funzioni che servono davvero — né una di più, né una di meno.
Su questo rapporto IRIGuest gioca a carte scoperte: versione gratuita senza limiti di tempo per chi inizia, versione Cloud a partire da 50 €/mese + IVA per chi vuole il processo completo. Il resto lo decide la tua reception.
IRIGuest Cloud è proposto a partire da 50 €/mese + IVA, oppure 540 €/anno + IVA con la formula annuale. Il canone include hosting, aggiornamenti e assistenza e non dipende dal numero di visitatori registrati. Esigenze particolari — più varchi, personalizzazioni, integrazioni — possono essere valutate separatamente.
Sì. Un varco è un punto di ingresso o una postazione di registrazione visitatori — una reception, un ingresso aziendale, una sede. Il prezzo di partenza copre una postazione; per aziende con più varchi o più sedi sono previste condizioni dedicate, più vantaggiose al crescere dei punti di registrazione.
Sì. IRIGuest prevede una versione gratuita, offline e senza limiti di tempo, pensata per chi vuole iniziare a digitalizzare il registro visitatori in modo semplice: check-in su tablet, firma su schermo, personalizzazione di grafica e domande, esportazione dei dati in CSV.
La versione Cloud è più adatta quando servono preregistrazione, QR-Code, notifiche automatiche ai referenti, report centralizzato o la gestione di più varchi e più sedi. In genere il passaggio ha senso quando i visitatori arrivano con regolarità e più persone in azienda devono consultare gli stessi dati.
Può bastare per esigenze molto semplici, ma diventa limitante quando servono ricerca nello storico, badge, report, più sedi o un processo ordinato e riservato. Il costo di Excel non è zero: si paga in tempo della reception, errori di trascrizione e dati difficili da ritrovare.
Il prezzo standard riguarda l’utilizzo del servizio Cloud. Personalizzazioni, configurazioni particolari o integrazioni con altri sistemi aziendali possono richiedere una valutazione dedicata, definita in modo trasparente prima dell’attivazione.
Scarica la versione gratuita e porta ordine in reception da subito. Quando serviranno più varchi, report e preregistrazione, il Cloud è a un passo — e adesso sai quanto costa.